Pubblicato il:

02/04/2026

Tempo di lettura:

2 minuti

Service Assistenza protesica  image

AUTONOMIA E PROTESISU MISURA

Definizione dei dispositivi

Le protesi e ortesi sono apparecchiature per sostituire parti del corpo, supplire o migliorare le funzioni compromesse (ad esempio, le protesi oculari su misura, gli apparecchi acustici, busti e corsetti, etc.). 

Gli ausili sono strumenti utili per compiere azioni altrimenti impossibili o difficili da eseguire (ad esempio le carrozzelle o i girelli) 

I presìdi sono oggetti che aiutano a prevenire o curare determinate patologie (come il catetere per l'incontinenza, i pannoloni etc.). 

Come ottenere le protesi

Per avvalersi di questi dispositivi è sufficiente seguire questi quattro passaggi: 

  • Prescrizione:
    Dopo una visita, il medico specialista, pubblico o convenzionato, specifica il dispositivo protesico da utilizzare.

  • Autorizzazione:
    Gli uffici amministrativi della propria ASL di residenza autorizzano la prescrizione. 

  • Fornitura:
    La ASL o un fornitore esterno a propria scelta consegnano il dispositivo richiesto. 

  • Collaudo:
    Se è previsto, il medico specialista che ha prescritto il dispositivo ne verifica la corretta realizzazione e funzionalità attraverso una visita di collaudo. 

Consultare il sito della ASL di residenza dell’assistito per approfondire le modalità di richiesta per l’assistenza protesica. 

Per le persone stomizzate sono presenti nel territorio del Lazio ambulatori di stomaterapia.

Argomenti trattati

Disabilità
Protesi e ortesi
Assistenza protesica
  • Raccomandazioni per prevenire gli effetti del calore e della radiazione solare:

    • Organizzazione del lavoro: limitare o evitare il lavoro nelle ore più calde della giornata, soprattutto per i lavoratori outdoor qualora, nonostante l’adozione di specifiche misure di prevenzione, lo stress da calore comporti rischi rilevanti per la salute del lavoratore; limitazione dei tempi di esposizione, mediante rotazione del personale. Si fa presente che l’individuazione delle ore più a rischio della giornata deve essere effettuata valutando gli indici riconosciuti dalla normativa internazionale (WBGT, PHS), avvalendosi anche degli strumenti presenti sul Portale Agenti Fisici e sul portale Worklimate. • Acclimatamento: deve essere sempre preso in considerazione nel definire specifiche procedure aziendali, sia per i nuovi assunti che a seguito di interruzioni dell’attività lavorativa. • Favorire l’acclimatamento quando esiste uno sbalzo termico fra ambienti diversi, ad esempio utilizzando ambienti di passaggio con condizioni termiche intermedie. • Vestiario idoneo, comodo, di fibre naturali e con colori chiari. • Corrette Idratazione ed alimentazione, sia durante l’attività lavorativa che in previsione di condizioni termiche complesse, tenendo anche conto di eventuali esigenze religiose. • Disponibilità di acqua fresca sul posto di lavoro, con la raccomandazione che i lavoratori facciano la massima attenzione al loro stato di idratazione. • Informazione e formazione ai lavoratori sugli effetti sulla salute dello stress da caldo e dell’esposizione alla radiazione solare, sulle misure di tutela dei rischi specifici e sull’attuazione delle procedure di emergenza, da effettuarsi in una lingua che i lavoratori comprendano. • Qualora il processo di valutazione del rischio evidenzi un’esposizione ai rischi microclima caldo o esposizione solare, deve essere predisposta la sorveglianza sanitaria, per verificare la presenza di fattori di rischio, costituzionali o acquisiti. • Prevedere pause da effettuarsi in luoghi confortevoli. • Designare una persona che sovraintenda al piano di sorveglianza per la prevenzione degli effetti del caldo e della radiazione solare.